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Frutta di martorana

Storia
La frutta di "martorana", detta anche "pasta reale" o "marzapane", è un dolce tipicamente siciliano a base di pasta di mandorle, la cui origine risale al cognome della nobildonna Eloisa Martorana che alla fine del dodicesimo secolo fece costruire a Palermo un monastero benedettino adiacente alla chiesa di S. Maria dell'Ammiraglio o San Nicolò dei Greci, comunemente chiamata (anch'essa dal cognome del nobile casato) della Martorana. Le suore per festeggiare la ricorrenza di Ognissanti, preparavano dei dolcetti a base di pasta di mandorle che riproducevano la forma ed i colori vivaci della frutta. Successivamente, per la festa di Pasqua, furono realizzate delle pecorelle di martorana che ricordassero il sacrificio dell'Agnello Pasquale.
La pasta di mandorle fu detta anche "pasta reale" poichè particolarmente apprezzata nella mensa del re di Sicilia Ruggero II.
Il termine "marzapane" è, invece, di origine araba: il marzaban era un'unità di misura che indicava la capacità di un contenitore in legno utilizzato, tra l'altro, per spedire dolci realizzati con pasta di mandorle, provenienti dall'Armenia o da Cipro.

Ricetta

INGREDIENTI (per 1 kg di frutta di martorana): mandorle pelate (400 g.) - zuchero a velo ( 500 g. per l'impasto - 50 g. per la lavorazione) - 4 uova - succo di limone (4 cucchiai) - liquore dolce (4 cuchiaini) - essenza di mandorla ( poche gocce q.b.) - colori alimentari tipici dei frutti da realizzare.

PREPARAZIONE: frullare le mandorle insieme allo zucchero finchè non si ottenga una farina molto fine ed aggiungere quattro cucchiai di succo di limone filtrato, quattro cucchiaini di liquore dolce e qualce goccia di essenza di mandorle. Dopo aver separato gli albumi delle uova ed averli leggermente sbattuti, aggiungiamoli piano piano all'impasto continuando a mescolare finchè quest'ultimo non abbia raggiunto la consistenza tipica della pasta di mandorle. Per lavorare bene la pasta è importante utilizzare un piano di lavoro come una lastra di marmo cosparsa di zucchero a velo (utilizzare i 50 g. previsti a parte). Staccare dalla pasta dei pezzi di dimensioni adatte ad essere modellati secondo le forme dei frutti voluti e colorarli con i loro colori tipici completando con i piccioli (si possono utilizzate piccioli veri di mele o pere passati nello zucchero per facilitarne l'inserimento). I frutti così ottenuti, una volta asciutti, si conservano bene in scatole di latta.


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