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Macco di fave

Il termine macco dalla radice sanscrita mak- (da cui ammaccare cioè comprimere) è utilizzato per indicare una zuppa tipica della cucina povera siciliana il cui ingrediente principale sono le fave secche spesso accompagnate da qualche altra verdura come ad esempio le bietole o il finocchietto selvatico. In particolare il l'aroma "anisette" di quest'ultima verdura si abbina in maniera ideale al gusto un po' amarognolo delle fave.

INGREDIENTI (per 4 persone): mezzo chilo di fave secche decorticate - un mazzetto di finocchietto selvatico - olio extravergine di oliva - sale.

PREPARAZIONE: Dopo aver lasciato le fave in acqua per una notte (o per un giorno) si fanno bollire per una buona mezz'ora in una pentola piena d'acqua fino a ricoprirle. Mentre la fave cuociono, si mescolano e si schiacciano con un cucchiaio di legno fino a ridurle a purea che appena diventa troppo densa va diluita con l'aggiunta di un po' di acqua calda. Si aggiunge il finocchietto selvatico sminuzzato e si continua a mescolare per far si che esso si amalgami bene con la crema di fave. Se si desidera ottenere una purea ancora più fine ed omogenea si può utilizzare anche un frullatore ad immersione, altrimenti, per un macco più rustico possiamo limitarci a schiacciare le fave col cucchiaio. Dopo aver aggiunto il sale quanto basta, terminare la cottura e lasciare riposare per circa un quarto d'ora. Condire con un filo d'olio extravergine di oliva e servire la zuppa che può accompagnarsi, se graditi, a crostini di pane.
In alternativa il macco di fave può essere degustato con la pasta (preferibilmente corta, come ad esempio i ditalini); in questo caso è preferibile preparare un macco un po' più morbido, aggiungendo un po' d'acqua in più per cuocere la pasta direttamente nel macco di fave.



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